Corsi di guida sicura, difensiva e perfezionamento per la sicurezza stradale - Corsi di guida ecologica ed ecocompatibile


SICURI AL VOLANTE - manuale di guida sicura e guida difensiva


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Controlla la pressione!

Niente corse in farmacia, stiamo parlando di pneumatici! Il controllo della pressione è fondamentale per garantire la corretta aderenza alla strada e per limitare l'usura del battistrada e i consumi. Una pressione troppo bassa costringe lo pneumatico a lavorare sui fianchi: l'aderenza è insufficiente a garantire la corretta tenuta di strada in ogni situazione, l'usura su entrambe le spalle è più rapida, i consumi di carburante aumentano fino all'8%. Al contrario, una pressione eccessiva costringe lo pneumatico a lavorare solo con la parte centrale: impronta a terra e aderenza sono drasticamente ridotte, l'usura è rapida e irregolare. La pressione di gonfiaggio corretta per ogni veicolo è indicata dalla casa automobilistica e indicata sul libretto di uso e manutenzione oppure su un'etichetta incollata sulla portiera, lato conducente.  Il controllo va effettuato almeno una volta al mese (e prima di ogni lungo viaggio), a pneumatici freddi e possibilmente da un gommista, che di solito dispone di manometri più precisi rispetto a quelli disponibili presso i distributori di benzina. 

Attenzione al CX

La sigla CX identifica il più noto dei coefficienti che misurano la resistenza aerodinamica, vale a dire la forza che si oppone all’avanzamento di un corpo. Su strada, lo spostamento di un veicolo è fortemente condizionato dalla resistenza esercitata su di esso dall’aria. Quando parliamo di ecodrive - cioè di guida attenta al risparmio e alla tutela dell'ambiente - il CX è un elemento da non trascurare: una linea del veicolo più o meno aerodinamica influisce notevolmente sui consumi. Il coefficiente CX è legato alla sagoma della sezione frontale della carrozzeria: in un confronto tra un’auto sportiva e un massiccio SUV la differenza di CX è evidente! Se per i SUV il valore può superare lo 0,55, le vetture medie più recenti hanno in genere un coefficiente inferiore a 0,35. Attenzione, in ogni caso, a comportamenti che possono peggiorare le prestazioni della nostra auto: portasci, portapacchi, bauli da tetto penalizzano l’aerodinamica e fanno salire i consumi di carburante. Con un portapacchi a pieno carico, alla velocità di 120 km/h i consumi aumentano fino al 39%. Ma anche un portapacchi vuoto costa: a 120 km/h i consumi salgono del 5%. Meglio installare questi accessori solo in caso di necessità e rimuoverli dopo l’uso. 

Tecnologia e sicurezza

Lo confermano studi e statistiche sugli incidenti stradali: per ridurre i rischi alla guida, la tecnologia può giocare un ruolo importante. I dispositivi elettronici montati a bordo contribuiscono sensibilmente ad alzare il livello di sicurezza del veicolo. Affidarsi completamente a questi sistemi però è un errore grave. L'elemento principale per la sicurezza su strada - non ci stancheremo mai di ripeterlo - è sempre il guidatore. Se non si rispettano le leggi della fisica, nessun sistema elettronico può escludere totalmente il rischio di incidente. Quindi fidatevi, ma non affidatevi ciecamente: le dotazioni di sicurezza i assistono nelle situazioni di pericolo ma non ci sostituiscono al volante. Perché i dispositivi di sicurezza possano funzionare al massimo della loro efficienza è indispensabile che il conducente sia consapevole di ciò che accade alla guida e tecnicamente preparato ad affrontare le situazioni di rischio. Distinguiamo: i dispositivi di sicurezza attiva riducono le possibilità che l'incidente si verifichi. I dispositivi di sicurezza passiva limitano le conseguenze dell'incidente che non si è riusciti ad evitare e riducono la gravità dei traumi per conducente e passeggeri. Per saperne di più, continuate a seguirci e leggete il nostro manuale Sicuri al volante , disponibile in versione cartacea su Amazon e nella doppia versione eBook e cartacea su Lulu.

L'Europa per la sicurezza stradale

Data for Road Safety: è il nuovo progetto europeo mirato a creare un ecosistema - chiamato SRTI (Safety-Related Traffic Information) - che riunisce produttori di veicoli, utilizzatori, Stati dell'Unione Europea e autorità del traffico stradale in un sistema di scambio di informazioni sul traffico. Obiettivo? Aumentare la sicurezza sulle strade. Il termine "ecosistema" è la chiave del progetto e vediamo il perché. Alcune vetture in commercio sono già in grado di segnalare situazioni di pericolo ad altre auto o infrastrutture, grazie al car-to-x. Ma se questo sistema viene condiviso e utilizzato solo da chi guida veicoli di ultima generazione, lo scambio di dati resta limitato e inadeguato a elevare in modo significativo il livello di sicurezza. Da qui l'idea di un sistema diffuso, in grado di coinvolgere e allertare il numero più elevato possibile di automobilisti sui potenziali pericoli lungo il loro percorso «per migliorare la sicurezza stradale in un modo molto tangibile, creando una situazione vantaggiosa per la società nel suo insieme» ha affermato Joost Vantomme, presidente del nuovo ecosistema SRTI. I dati da condividere spaziano dalla segnalazione di veicoli in panne, condizioni meteo difficili, aree di incidente non protette, tratti stradali dissestati etc. I primi test hanno già prodotto benefici concreti, soprattutto nel campo del soccorso stradale. Aspettiamo sviluppi futuri. 


 

 

 

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